Microbiota orale: guida completa alla salute della bocca. Scopri cos’è il microbiota orale, cosa significa disbiosi orale e perché l’equilibrio dei batteri della bocca è importante per gengive, organismo e prevenzione.

Maria Francesca Cavaleri

Indice dell’articolo

  1. Cos’è il microbiota orale 

    Il microbiota orale è l’insieme dei microrganismi che vivono nella bocca: batteri, virus e funghi.

    Questo ecosistema comprende centinaia di specie microbiche che convivono formando il biofilm orale e svolgono funzioni importanti per la salute della cavità orale.

    In condizioni di equilibrio questi microrganismi:

    • proteggono le mucose orali

    • competono con batteri patogeni

    • partecipano a processi metabolici locali

    • dialogano con il sistema immunitario.

    La bocca rappresenta quindi uno dei primi ecosistemi biologici con cui il nostro organismo entra in contatto ogni giorno.

  2. Cos’è la disbiosi orale 

    Quando l’equilibrio del microbiota orale si altera si parla di disbiosi orale.

    In questa condizione alcuni batteri patogeni diventano predominanti rispetto ai batteri benefici.

    Questo squilibrio può favorire diversi disturbi orali, tra cui:

    • gengivite

    • parodontite

    • carie

    • alitosi

    • infiammazione gengivale.

    Diversi fattori possono contribuire alla disbiosi orale:

    • dieta ricca di zuccheri

    • scarsa igiene orale

    • fumo

    • secchezza della bocca

    • uso eccessivo di prodotti antibatterici aggressivi.

  3. Microbiota orale e gengive 

    Le gengive rappresentano uno dei tessuti più sensibili agli squilibri del microbiota orale.

    Quando alcuni batteri diventano predominanti, possono contribuire allo sviluppo di malattie gengivali come la parodontite.

    Tra i microrganismi più studiati nella malattia parodontale troviamo Porphyromonas gingivalis, un batterio associato all’infiammazione cronica delle gengive.

    La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti di supporto del dente e rappresenta una delle principali cause di perdita dentale negli adulti.

  4. Microbiota orale e infiammazione sistemica 

    La bocca non è separata dal resto del corpo.

    Quando le gengive sono infiammate e sanguinano, i batteri presenti nella placca possono entrare temporaneamente nel flusso sanguigno. Questo fenomeno è noto come batteriemia transitoria.

    Una volta nel circolo sanguigno, questi microrganismi o i loro prodotti possono contribuire a processi di infiammazione sistemica.

    L’infiammazione cronica di basso grado è un meccanismo biologico coinvolto in diverse condizioni patologiche, tra cui:

    • malattie cardiovascolari

    • disturbi metabolici

    • alcune patologie neurodegenerative.

  5. Microbiota orale e cervello 

    Negli ultimi anni alcuni studi hanno iniziato a osservare un possibile collegamento tra parodontite e malattie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer.

    In diversi studi scientifici sono state rilevate tracce del batterio Porphyromonas gingivalis e delle sue tossine, chiamate gingipaine, nel tessuto cerebrale di alcuni pazienti con Alzheimer.

    Questo dato ha portato i ricercatori a ipotizzare che alcuni batteri orali possano contribuire ai processi infiammatori coinvolti nelle malattie neurodegenerative.

    È importante chiarirlo:
    questo non significa che la parodontite sia la causa dell’Alzheimer.

    Ma suggerisce che il microbiota orale potrebbe avere un ruolo più ampio nella salute sistemica di quanto si pensasse in passato.

  6. Microbiota orale e ossido nitrico 

    Un aspetto meno conosciuto del microbiota orale riguarda il ruolo di alcuni batteri della lingua nel metabolismo dei nitrati alimentari.

    Alcuni microrganismi presenti nella cavità orale trasformano i nitrati introdotti con l’alimentazione in nitriti, che successivamente possono contribuire alla produzione di ossido nitrico.

    L’ossido nitrico è una molecola importante per diverse funzioni dell’organismo, tra cui:

    • regolazione della pressione arteriosa

    • funzione cardiovascolare

    • circolazione sanguigna.

    Questo dimostra ancora una volta come l’equilibrio del microbiota orale possa avere effetti che vanno oltre la sola salute dentale.

  7. Come proteggere il microbiota orale 

    Nella vita quotidiana mantenere l’equilibrio del microbiota orale dipende soprattutto dalle abitudini di igiene orale.

    Alcune pratiche semplici possono aiutare a sostenere questo ecosistema:

    • una corretta igiene orale quotidiana

    • la cura delle gengive

    • l’uso del filo interdentale per rimuovere la placca negli spazi interdentali

    • la pulizia della lingua

    • l’utilizzo di prodotti che rispettano l’equilibrio del microbiota orale.

    Piccole abitudini quotidiane possono contribuire a mantenere sotto controllo l’infiammazione locale e a sostenere l’equilibrio dell’intero organismo.

  8. Domande frequenti 

    Cos’è la disbiosi orale

    La disbiosi orale è uno squilibrio tra batteri benefici e batteri patogeni nella cavità orale.


    Come riequilibrare il microbiota orale

    Il microbiota orale può essere sostenuto attraverso una corretta igiene orale, l’uso del filo interdentale, la pulizia della lingua e abitudini alimentari equilibrate.


    Il collutorio può alterare il microbiota orale

    Alcuni collutori molto aggressivi possono ridurre indiscriminatamente la popolazione batterica orale.


    Il filo interdentale aiuta il microbiota orale

    Sì. Rimuovere la placca negli spazi interdentali aiuta a prevenire la crescita di batteri patogeni.


    Il microbiota orale può influenzare la salute generale

    Sempre più studi suggeriscono che il microbiota orale possa influenzare diversi processi sistemici, inclusa l’infiammazione cronica.


    Quali sono i segnali di disbiosi orale

    Tra i segnali più comuni troviamo gengive che sanguinano, alito cattivo persistente e lingua patinata.


    Il microbiota orale cambia nel tempo

    Sì. Il microbiota orale è un ecosistema dinamico che può modificarsi in base alle abitudini quotidiane.


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